Documento "Emergenza seconda lingua straniera nella scuola italiana" - Giugno 2007
Due richieste urgenti per l'apprendimento delle lingue !
Emergenza seconda lingua straniera nella scuola italiana
Emergenza seconda lingua straniera nella scuola italiana
L’insegnamento della seconda lingua straniera nella scuola italiana vive una situazione fortemente penalizzante, nonostante l’unanime riconoscimento del valore formativo e culturale di tale disciplina per il giovane cittadino europeo. Infatti, così come raccomandato dall’Unione europea, l’acquisizione di una corretta visione interculturale del mondo, anche in chiave professionale, passa per l’apprendimento di almeno due lingue straniere (inglese + una seconda lingua comunitaria).
A tutt’oggi, l’insegnamento della seconda comunitaria viene assicurato nella scuola media di 1° grado, per l’esiguo e insufficiente numero di due ore curricolari; successivamente, il proseguimento del suo studio è garantito nel curricolo solo in pochi indirizzi tecnico-professionali.
Gli indirizzi liceali più diffusi e a più forte valenza culturale, quali il classico, lo scientifico, l’artistico e il liceo delle scienze della formazione non prevedono ancora, nel loro orario curricolare obbligatorio, la seconda lingua straniera. Una carenza che discrimina i nostri studenti dai loro coetanei europei che studiano due lingue per almeno sette-otto anni.
Va ricordato che l’apprendimento di una lingua straniera si basa su un processo didattico impegnativo e complesso. Esso prevede una serie di attività e di pratiche di simulazioni linguistico-comunicative, a cui ciascun studente deve poter partecipare attivamente (in classi, peraltro, sempre più affollate) per poter acquisire un pur minimo bagaglio di abilità di comprensione e di produzione, tanto in ambito orale, quanto in ambito scritto, cui vanno aggiunte adeguate conoscenze di grammatica e di civiltà .
Tutto questo processo “partecipativo” da parte degli allievi richiede un congruo numero di ore di lezione, quale presupposto per assicurare a tutti il diritto ad un apprendimento dignitoso.
Per questi motivi, le associazioni di lingue e gli enti linguistici firmatari rivolgono un pressante appello per richiamare l’attenzione sulla situazione di forte inadeguatezza dell’insegnamento della seconda lingua straniera in Italia. In particolare, si richiedono due misure urgenti e prioritarie:
 l’aumento a 3 ore di lezione settimanali curricolari nella scuola media, sulla base della considerazione che le attuali 2 ore risultano essere assolutamente insufficienti per garantire agli allievi un apprendimento di base decente;
 la prosecuzione dello studio della seconda lingua nella scuola media di 2° grado in tutti quegli indirizzi in cui essa è assente, con 2 ore curricolari obbligatorie come prima, urgente misura (sganciata da interventi di riforma) e 3 ore nel quadro di un riordino dei curricoli più complessivo.
Le associazioni e gli enti firmatari
A tutt’oggi, l’insegnamento della seconda comunitaria viene assicurato nella scuola media di 1° grado, per l’esiguo e insufficiente numero di due ore curricolari; successivamente, il proseguimento del suo studio è garantito nel curricolo solo in pochi indirizzi tecnico-professionali.
Gli indirizzi liceali più diffusi e a più forte valenza culturale, quali il classico, lo scientifico, l’artistico e il liceo delle scienze della formazione non prevedono ancora, nel loro orario curricolare obbligatorio, la seconda lingua straniera. Una carenza che discrimina i nostri studenti dai loro coetanei europei che studiano due lingue per almeno sette-otto anni.
Va ricordato che l’apprendimento di una lingua straniera si basa su un processo didattico impegnativo e complesso. Esso prevede una serie di attività e di pratiche di simulazioni linguistico-comunicative, a cui ciascun studente deve poter partecipare attivamente (in classi, peraltro, sempre più affollate) per poter acquisire un pur minimo bagaglio di abilità di comprensione e di produzione, tanto in ambito orale, quanto in ambito scritto, cui vanno aggiunte adeguate conoscenze di grammatica e di civiltà .
Tutto questo processo “partecipativo” da parte degli allievi richiede un congruo numero di ore di lezione, quale presupposto per assicurare a tutti il diritto ad un apprendimento dignitoso.
Per questi motivi, le associazioni di lingue e gli enti linguistici firmatari rivolgono un pressante appello per richiamare l’attenzione sulla situazione di forte inadeguatezza dell’insegnamento della seconda lingua straniera in Italia. In particolare, si richiedono due misure urgenti e prioritarie:
 l’aumento a 3 ore di lezione settimanali curricolari nella scuola media, sulla base della considerazione che le attuali 2 ore risultano essere assolutamente insufficienti per garantire agli allievi un apprendimento di base decente;
 la prosecuzione dello studio della seconda lingua nella scuola media di 2° grado in tutti quegli indirizzi in cui essa è assente, con 2 ore curricolari obbligatorie come prima, urgente misura (sganciata da interventi di riforma) e 3 ore nel quadro di un riordino dei curricoli più complessivo.
Le associazioni e gli enti firmatari